Lo Statuto della nostra Associazione

 

Associazione Sportiva Dilettantistica

Estense Nuoto C.S.I.

Via Savonarola, 26 - 44100 Ferrara - Tel/Fax 0532/204060 – 0532/240365

Codice Fiscale: 93.006.270.388

indirizzo e-mail: estensenuoto@estensenuoto.it

sito internet: www.estensenuoto.it

STATUTO SOCIALE

 

Articolo 1 - Denominazione e sede

1.    Nello spirito della costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, viene costituita in Ferrara, Via Savonarola 26 una associazione non commerciale operante nel settore sportivo, ricreativo e culturale denominata Estense Nuoto C.S.I. Associazione Sportiva Dilettantistica.

2.    Vengono adottati come colori sociali, il blu e l’arancio con stemma.

 

Articolo 2 - Scopo

1.    L'associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, eventuali avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.

2.    Essa, conseguito il previsto riconoscimento ai fini sportivi e l’iscrizione al previsto registro delle associazioni sportive dilettantistiche, ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportiva connessa alla pratica della disciplina del Nuoto, intesa come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica della citata disciplina. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l'associazione potrà, tra l'altro:

-        organizzare e partecipare ad attività sportive aperte a tutti

-        reperire spazi ed impianti anche tramite convenzioni con Enti pubblici o privati

-        svolgere l'attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica della disciplina del Nuoto

-        svolgere attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello sviluppo della pratica sportiva della stessa disciplina natatoria

-        svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci presso la propria sede

3.    L'associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall'elettività e gratuità delle cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli associati e dall'obbligatorietà del bilancio; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.

4.    L'associazione accetta incondizionatamente di conformarsi ai principi dell’ordinamento generale, dell’ordinamento sportivo, del codice di comportamento sportivo e si conforma alle norme e direttive del C.O.N.I., della Federazione Italiana Nuoto (e delle organizzazioni internazionali sportive a cui è aderente) e del Centro Sportivo Italiano, ente di promozione a cui aderisce, nonché di altri enti di promozione sportiva ai quali delibererà d’aderire.

5.    Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti federali e/o dell’ente di promozione sportiva nella parte relativa all'organizzazione o alla gestione delle società affiliate.

 

Articolo 3 - Durata

1.    La durata dell'associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell'assemblea straordinaria degli associati.

 

Articolo 4 - Domanda di ammissione

1.    L’Associazione concede la qualifica di Socio a tutti coloro che partecipano attivamente alle attività sportive dell’Associazione, accettandone le finalità e il metodo e recano con continuità il loro contributo, previa iscrizione alla stessa e tesseramento alla Federazione Italiana Nuoto e/o al Centro Sportivo Italiano. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano. È esclusa ogni forma temporanea alla vita associativa.

2.    Possono far parte dell'associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva. Ai fini sportivi per irreprensibile condotta deve intendersi a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’associazione, della Federazione Italiana Nuoto e dei suoi organi.

3.    Tutti coloro i quali intendono far parte dell'associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.

4.    La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all'atto di presentazione della domanda di ammissione è subordinata all'accoglimento della domanda stessa da parte del consiglio direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’assemblea generale.

5.    In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall'esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

6.    La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

 

Articolo 5 - Diritti e doveri dei soci

1.    Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell'elettorato attivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.

2.    Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo Articolo 13.

3.    La qualifica di socio da diritto a partecipare alle iniziative indette dal consiglio direttivo e ad elaborare i programmi di lavoro.

4.    I soci hanno l’obbligo di osservare lo statuto, rispettare le decisioni degli organi sociali e di corrispondere la quota associativa la cui entità verrà stabilita annualmente con delibera del consiglio direttivo.

 

Articolo 6 - Decadenza dei soci

1.    I soci cessano di appartenere all'associazione nei seguenti casi:

a)      dimissione volontaria;

b)      morosità protrattasi per oltre tre mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;

c)      radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti l’assemblea ordinaria, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell'associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio;

d)      non ottemperanza alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni legalmente adottati dagli organi dell’Associazione;

e)      scioglimento dell’associazione ai sensi dell’art. 25 del presente statuto.

2.    Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c), potrà essere assunto eccezionalmente dal Consiglio Direttivo, salvo ratifica successiva da parte della competente assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea.

3.    L'associato radiato non può essere più ammesso.

 

Articolo 7 - Organi

1.    Gli organi sociali sono:

a)      l'assemblea generale dei soci

b)      il presidente

c)      il consiglio direttivo

 

Articolo 8 – Funzionamento dell’assemblea

1.    L'assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.

2.    La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta al consiglio direttivo da almeno un decimo degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del consiglio direttivo. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il consiglio direttivo. 

3.    L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.

4.    Le assemblee sono presiedute dal presidente del consiglio direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.

5.    L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nella assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.

6.    L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio.

7.    Il presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

8.    Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo a garantirne la massima diffusione.

 

Articolo 9 - Diritti di partecipazione

1.    Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell'associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni.

2.    Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

 

Articolo 10 – Assemblea ordinaria

1.    La convocazione dell'assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima attraverso comunicazione agli associati mediante idonee forme di pubblicità. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

2.    L'assemblea deve essere indetta a cura del consiglio direttivo e convocata dal presidente, almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l'approvazione del bilancio consuntivo e per l'esame del bilancio preventivo.

3.    L’assemblea ogni due anni provvede all’elezione degli organi direttivi, delegandogli specifiche funzioni; determina il programma delle attività e stabilisce, secondo le proprie esigenze, la qualità ed il numero dei componenti del consiglio direttivo.

4.    Spetta all'assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonchè in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell'associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente art. 8, comma 2.

 

Articolo 11 - Validità assembleare

1.    L'assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.

2.    L'assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

3.    La seconda convocazione dovrà avvenire in giornata diversa dalla prima convocazione tanto per l'assemblea ordinaria che per l'assemblea straordinaria. Entrambe saranno validamente costituite in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibereranno con il voto dei presenti.

 

Articolo 12 - Assemblea straordinaria

1.    L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal consiglio direttivo almeno 8 giorni prima dell’adunanza attraverso comunicazione agli associati mediante idonee forme di pubblicità. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

2.    L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, elezione ed integrazione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’associazione, scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione. Per lo scioglimento dell’associazione è necessario il voto favorevole dei ¾ degli associati.

 

Articolo 13 - Consiglio direttivo

1.    Il consiglio direttivo è composto da un numero di membri eletti, stabilito dall’assemblea in base alle effettive esigenze dell’Associazione. Il consiglio direttivo nel proprio ambito nomina il presidente, il vicepresidente ed il segretario con funzioni di tesoriere. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito; potranno essere corrisposti dei rimborsi spesa da stabilirsi di comune accordo. Il consiglio direttivo rimane in carica due anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza.

2.    Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni e che non ricoprano la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della F.I.N..

3.    Il consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

4.    Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

 

Articolo 14 - Dimissioni

1.    Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell'esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non eletto, a condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall’ultimo consigliere effettivamente eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.

2.    Nel caso di dimissioni o impedimento temporaneo del Presidente del Consiglio direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal Vice-Presidente fino alla nomina del nuovo presidente che dovrà aver luogo alla prima assemblea utile successiva.

3.    Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il presidente. Al verificarsi di tale evento, e comunque entro e non oltre il termine di 20 giorni, dovrà essere convocata senza ritardo l’assemblea ordinaria per la nomina del nuovo consiglio direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal consiglio direttivo decaduto

 

Articolo 15 - Convocazione direttivo

1.    Il consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.

 

Articolo 16 - Compiti del consiglio direttivo

1.    Sono compiti del consiglio direttivo:

a)   deliberare sulle domande di ammissione dei soci;

b)   redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all'assemblea;

c)   fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all'anno e convocare l'assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum di cui all’art. 8, comma 2;

d)   redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all'attività sociale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea degli associati;

e)   adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;

f)    attuare le finalità previste dallo statuto e provvedere all’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci.

 

Articolo 17 - Il presidente

1.    Il presidente dirige l’associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali, ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.

2.    Il presidente potrà conferire particolari incarichi ad alcuni membri del consiglio direttivo per l’attuazione dei fini istituzionali.

 

Articolo 18 - Il Vicepresidente

1.    Il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

 

Articolo 19 - Il Segretario

1.    Il segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l'amministrazione dell'associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del consiglio direttivo.

 

Articolo 20 - Il rendiconto

1.    Il consiglio direttivo redige il bilancio dell’associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve essere accompagnato da una relazione illustrativa che espone la complessiva situazione economico-finanziaria dell’associazione.

2.    Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico - finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.

3.    Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso.

 

Articolo 21 - Anno sociale

1.   L'anno sociale e l'esercizio finanziario faranno riferimento all’attività svolta nell’anno agonistico di competenza e precisamente iniziano il 1° ottobre e terminano il 30 settembre di ciascun anno.

 

Articolo 22 - Patrimonio

1.    I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal consiglio direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’associazione e da eventuali avanzi di gestione.

2.    Costituiscono patrimonio dell’associazione tutti i beni acquistati con i mezzi di cui sopra.

3.    Il patrimonio non è mai ripartibile fra i soci “anche in modo indiretto” durante la vita dell’associazione né all’atto dei suo scioglimento, salvo che la sua distribuzione o la destinazione non siano imposte per legge.

 

Articolo 23 - Sezioni

1.    L’assemblea, nella sessione ordinaria, potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

 

Articolo 24 - Clausola Compromissoria

1.    Tutte le controversie insorgenti tra l'associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all'esclusiva competenza di un collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dalla Federazione Italiana Nuoto.

 

Articolo 25 - Scioglimento

1.    Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall'assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita, con l’approvazione dei ¾ degli associati esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe.

2.    L'assemblea, all'atto di scioglimento dell'associazione, delibererà, sentita l'autorità preposta, in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'associazione.

3.    La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità analoghe ovvero a fini sportivi, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Articolo 26 - Norma di rinvio

1.    Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello statuto e dei regolamenti della Federazione Italiana Nuoto a cui l’associazione è affiliata, e le norme del codice civile.